Messina, 4 Febbraio 2026 – La scherma siciliana scende in pedana per una sfida che va oltre l’agonismo, confermandosi alleata preziosa per la salute e la rinascita. In occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro, il Policlinico di Messina ha presentato ufficialmente il progetto che integra la pratica della scherma nel percorso di riabilitazione per le donne operate di tumore al seno.
L’iniziativa, che si inserisce nel solco dei protocolli di “Scherma-Terapia” già diffusi con successo in Francia e in altre parti d’Italia, vede la nostra disciplina sportiva trasformarsi in un vero e proprio strumento medico. I movimenti tecnici della scherma, in particolare quelli della sciabola, sono stati riconosciuti come ideali per la riabilitazione post-mastectomia: la posizione di guardia e l’azione di parata e risposta favoriscono infatti una mobilizzazione naturale e non traumatica del braccio e della spalla, aiutando a prevenire linfoedemi e a recuperare l’elasticità muscolare.
Al di là dei benefici fisici, il progetto “Nastro Rosa” punta al recupero psicologico. “Tirare di scherma” impone concentrazione, strategia e reattività, permettendo alle pazienti di riappropriarsi del proprio corpo e di ritrovare fiducia in se stesse. Il combattimento in pedana diventa così una metafora potente del percorso di guarigione: non si subisce più passivamente la malattia, ma la si affronta a viso aperto, maschera calata, stoccata dopo stoccata.
Per il movimento schermistico siciliano, questa collaborazione tra sanità e sport rappresenta un traguardo di grande valore sociale, dimostrando come le sale di scherma possano essere luoghi di inclusione, supporto e cura, dove i Maestri lavorano fianco a fianco con l’equipe medica per il benessere delle atlete-pazienti.


