Bruxelles – Un viaggio che unisce sport, impegno civile e prospettive internazionali. Nei giorni scorsi, una nutrita delegazione siciliana ha varcato le porte del Parlamento Europeo, in una visita istituzionale ricca di spunti e di incontri significativi, patrocinata dall’Onorevole Leoluca Orlando.
La delegazione, partita da Palermo e Trapani, ha visto un’importante sinergia tra mondo della scuola, del sociale e dello sport: insieme a studenti e operatori, era infatti presente una rappresentanza del CIP (Comitato Italiano Paralimpico) Sicilia, composta da tecnici e atleti fra cui la nostra Consigliera Marcella Li Brizzi.
I Diritti Fondamentali al Centro del Dibattito
Il cuore istituzionale della visita a Bruxelles è stato un profondo approfondimento sulla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea. Un momento di riflessione condivisa sull’importanza dell’inclusione, dell’uguaglianza e dell’accessibilità, valori di cui lo sport paralimpico è da sempre portavoce naturale e instancabile.
L’Incontro con Pál Szekeres e lo Sguardo alla Pedana
Oltre agli appuntamenti in aula, la trasferta belga ha regalato un momento di altissimo profilo sportivo. A margine degli impegni ufficiali, la rappresentanza siciliana ha avuto il piacere di partecipare a un colloquio informale con Pál Szekeres, figura leggendaria della scherma mondiale e dirigente sportivo di primissimo piano.
Il confronto si è concentrato sulle prospettive della scherma paralimpica, accendendo i riflettori su una disciplina che sta particolarmente a cuore al movimento siciliano: la scherma per non vedenti.
Una Svolta Internazionale per la Scherma Non Vedenti
Proprio dai dialoghi di Bruxelles è emersa una notizia che fa esultare il settore e che premia il grande lavoro svolto in questi anni dalle società sul territorio.
La World Para Fencing sta infatti avviando un dialogo costruttivo e ufficiale con l’IBSA (International Blind Sports Federation). Si tratta di un passaggio storico: questo tavolo di lavoro internazionale indica una crescente e concreta attenzione verso la specialità, ponendo le basi per una vera e propria evoluzione normativa a livello mondiale.
Un segnale che conferma come la strada intrapresa sia quella giusta: la scherma per non vedenti si prepara a conquistare il palcoscenico globale che merita, forte di regole condivise e di una rete internazionale sempre più solida.





